La mia Praga è un boccale di birra, è uno scontrarsi di boccali accompagnato da un sonoro na zdravì. E’ uno sguardo di intesa con la mia amica metà tedesca metà finlandese. E’ un concerto metal con il mio compagno di casa, un simpatico e rumoroso catalano. La mia Praga è perdersi nelle stradine di Stare Mesto: il freddo che ti morde le ossa, un piede dopo l’altro su pietre che saranno lì da secoli, in attesa di trovare un semideserto tram notturno e tornarsene a casa tra gente ubriaca e un nuovo amico Camerunense che ci spiega perché le ragazze praghesi sono fantastiche. La mia Praga è un appartamento con una magnifica vista sulla città, è una cena a casa con gli amici Finlandesi, che amano la cucina italiana e il vino Sangiovese, e del freddo stereotipo nordico hanno solo gli occhi azzurri. La mia Praga è imbucarsi in 30 ad una festa in un appartamento di studenti, con le nostre bottiglie di vodka e succo di frutta, e ballare brilli fino al mattino. La mia Praga è una dolce e bionda ragazza tedesca che mi vede un po’ giù e si prende cura di me, mi dedica un abbraccio e passa tutto il tempo di cui ho bisogno ad ascoltarmi e coccolarmi. La mia Praga è una guglia che sbuca dietro l'angolo, e mi ricorda che sto vivendo nel Cuore storico d'Europa. La mia Praga è ordinare una birra e uno shot in Ceco, ma non capire un cazzo della risposta del barista. E’ mostrare agli altri come si beve la Sambuca incendiandosela in bocca, e in compenso imparare da un Francese il loro modo per bere il Cointreau, senza lasciar sfuggire neppure un vapore. La mia Praga è condividere una stanza con mio fratello, e ridere insieme ritrovandoci a parlare quel fottutissimo inglese anche se siamo da soli, io lui e il Ciani. La mia Praga è la ragazza del videonoleggio: una punk che infarcisce di yo le sue frasi e che mi regala sempre un sorriso, incredibilmente dolce dietro tutti quei piercing. La mia Praga era una ragazza portoghese: creatura bella e sensuale, che sa mandarti in Paradiso con un bacio e sa spedirti all’inferno in un solo istante. Adesso la mia Praga è una passeggiata notturna sul Ponte Carlo: deserto e magnifico, con la fioca luce dei lampioni ad illuminare i nostri passi e il maestoso Castello a far da sfondo a un bacio con la mia Angi. E’tornare nella sua stanza, ricavata in una soffitta con il tetto a spiovente e la vista sulle guglie della città, e trovare il letto circondato da candele profumate. La mia Praga è amica e complice, è maestosa ed incantevole, eppure informale e calorosa.
Non sono mai stato così felice.





Siamo stati abituati a vederla ubriaca, presa in giro, l'abbiamo sempre additata. Abbiamo tutti riso guardando le sue foto struccata e sfatta. L'abbiamo derisa quando la povera starlette è stata costretta a procurarsi da vivere partecipando a "the Simple Life", un reality così orribile da mettere in buona luce persino "la Fattoria" (hoddettotutto u_u). Tutti i maschietti si sono divertiti ad ammirare le sue evoluzioni in bianco e nero sotto le lenzuola, pubblicate da qualche ragazzone californiano colpevole di aver sfruttato la sua innocenza.
pare sia stata stata impedita, per cause di forza maggiore, ad onorare il suo contratto con l'H3G.
La Lucianona nazionale ha preso il posto di Paris, sgusciando fuori da una lussuosa limousine, muovendosi sinuosa nel fitto traffico capitolino con la grazia di un salmone controcorrente, e per qualche mese ci mostrerà le sue sinuose curve seducendo i centauri di passaggio per convincere l'utente medio ad acquistare il nuovo videofonino.
