venerdì, 05 ottobre 2007
"Praga non molla [...] Questa piccola madre ha gli artigli" - F. KAFKA

La mia Praga è un boccale di birra, è uno scontrarsi di boccali accompagnato da un sonoro na zdravì. E’ uno sguardo di intesa con la mia amica metà tedesca metà finlandese. E’ un concerto metal con il mio compagno di casa, un simpatico e rumoroso catalano. La mia Praga è perdersi nelle stradine di Stare Mesto: il freddo che ti morde le ossa, un piede dopo l’altro su pietre che saranno lì da secoli, in attesa di trovare un semideserto tram notturno e tornarsene a casa tra gente ubriaca e un nuovo amico Camerunense che ci spiega perché le ragazze praghesi sono fantastiche. La mia Praga è un appartamento con una magnifica vista sulla città, è una cena a casa con gli amici Finlandesi, che amano la cucina italiana e il vino Sangiovese, e del freddo stereotipo nordico hanno solo gli occhi azzurri. La mia Praga è imbucarsi in 30 ad una festa in un appartamento di studenti, con le nostre bottiglie di vodka e succo di frutta, e ballare brilli fino al mattino. La mia Praga è una dolce e bionda ragazza tedesca che mi vede un po’ giù e si prende cura di me, mi dedica un abbraccio e passa tutto il tempo di cui ho bisogno ad ascoltarmi e coccolarmi. La mia Praga è una guglia che sbuca dietro l'angolo, e mi ricorda che sto vivendo nel Cuore storico d'Europa. La mia Praga è ordinare una birra e uno shot in Ceco, ma non capire un cazzo della risposta del barista. E’ mostrare agli altri come si beve la Sambuca incendiandosela in bocca, e in compenso imparare da un Francese il loro modo per bere il Cointreau, senza lasciar sfuggire neppure un vapore. La mia Praga è condividere una stanza con mio fratello, e ridere insieme ritrovandoci a parlare quel fottutissimo inglese anche se siamo da soli, io lui e il Ciani. La mia Praga è la ragazza del videonoleggio: una punk che infarcisce di yo le sue frasi e che mi regala sempre un sorriso, incredibilmente dolce dietro tutti quei piercing. La mia Praga era una ragazza portoghese: creatura bella e sensuale, che sa mandarti in Paradiso con un bacio e sa spedirti all’inferno in un solo istante. Adesso la mia Praga è una passeggiata notturna sul Ponte Carlo: deserto e magnifico, con la fioca luce dei lampioni ad illuminare i nostri passi e il maestoso Castello a far da sfondo a un bacio con la mia Angi. E’tornare nella sua stanza, ricavata in una soffitta con il tetto a spiovente e la vista sulle guglie della città, e trovare il letto circondato da candele profumate. La mia Praga è amica e complice, è maestosa ed incantevole, eppure informale e calorosa.

Non sono mai stato così felice.

io_e_Angi_pontecarlo
postato da: ToddAnderson alle ore 13:40 | Permalink | commenti (8)
categoria:praga, erasmus, angi
lunedì, 04 giugno 2007
Una sciagura si è abbattuta sull'ereditiera più famosa al mondo.
paris_south parkSiamo stati abituati a vederla ubriaca, presa in giro, l'abbiamo sempre additata. Abbiamo tutti riso guardando le sue foto struccata e sfatta. L'abbiamo derisa quando la povera starlette è stata costretta a procurarsi da vivere partecipando a "the Simple Life", un reality così orribile da mettere in buona luce persino "la Fattoria" (hoddettotutto u_u). Tutti i maschietti si sono divertiti ad ammirare le sue evoluzioni in bianco e nero sotto le lenzuola, pubblicate da qualche ragazzone californiano colpevole di aver sfruttato la sua innocenza.
Ma stavolta è troppo finanche per lei. Infatti, la bella showgirl, a causa di improvvisi ed improrogabili impegni
paris hilton mugshotpare sia stata stata impedita, per cause di forza maggiore, ad onorare il suo contratto con l'H3G.
Gli impavidi avvoltoi del mondo degli affari hanno subito provveduto a rimpiazzare la povera showgirl con la sua alter ego italiana:
paris_littizzettoLa Lucianona nazionale ha preso il posto di Paris, sgusciando fuori da una lussuosa limousine, muovendosi sinuosa nel fitto traffico capitolino con la grazia di un salmone controcorrente, e per qualche mese ci mostrerà le sue sinuose curve seducendo i centauri di passaggio per convincere l'utente medio ad acquistare il nuovo videofonino.


Morale Della Fava: non credo che la strategia commerciale della 3 si basi sulle bellone. Almeno questa è simpatica.  Vai Lucianona!!!
postato da: ToddAnderson alle ore 22:44 | Permalink | commenti (2)
categoria:mondo, pazzomondo
domenica, 20 maggio 2007
Si è avverato un sogno. Quella domanda è stata compilata con tante speranze, ma non ci ho mai creduto molto. Ed invece eccomi qui, a contare i giorni che mi separano da questa grande avventura. Ho vinto una borsa Erasmus!!! Mi aspettano 6 mesi da vivere alla grande, 6 mesi per conoscere decine di persone da tutta Europa, per diventare amici e complici di persone conosciute pochi giorni prima, 6 mesi di orari assurdi, feste in dormitorio, nottate fuori, birra, viaggi, 6 mesi per conoscere a fondo Praga, una città romantica (nel senso sturm-und-dranghiano del termine) che ho amato a prima vista, 3 anni fà. E tutto questo insieme a Cello, il mio fratellino. Non credo che mi potesse succedere una cosa migliore di questa. E' difficile sintetizzare quello che provo: sono elettrizzato, carico, felice come non mai.
Certo, la prospettiva di lasciare tutti per un periodo così lungo lascia un po' di amaro in bocca, ma sono sicuro che tanti verranno a trovarmi nel mio periodo boemo, e che legami tanto forti non risentiranno di qualche centinaio di chilometri di distanza!
La voglia di partire è tanta, consapevole e voglioso di affrontare tutto quello che mi aspetta, per cui aspetto sereno il giorno della partenza. Meno 90. Marcello, fratello mio, sarà fantastico!

Prague_skyline_1
postato da: ToddAnderson alle ore 23:33 | Permalink | commenti (6)
categoria:praga, erasmus, cello
martedì, 13 marzo 2007
Capita che alcuni oggetti siano speciali, che evochino tanti ricordi ed emozioni forti. Che smettano di essere "cose" nel senso ordinario del termine e diventino simboli. Che le guardi e vi associ tutto un mondo di esperienze e di memorie.
Come la macchina di Carlo. Quella C3 nera, dall'aspetto simpatico e pacato, ma dentro tutta carattere, proprio come il suo proprietario.
La guardi e ti ricorda di quando si usciva sempre insieme. Di quando, d'estate, l'asfalto ormai raffreddato ti scorreva liscio sotto e, barcollando, ci si perdeva in strade illuminate da qualche lampione stanco e solitario, lo stereo che urlava qualche pezzo dei Red Hot, noi che gracidavamo le parole, lui in perfetto inglese, io inventandone qualche passo, ma tanto poco contava.
La guardi e ti ricorda quelle mille serate che non finivano mai, perchè si rimaneva da soli, fermi in un posto, a perdersi in mille discorsi. Dalle ragazze ai viaggi, dalla visione del mondo alla religione, dalle figure di merda che si amava fare ai progetti futuri: Londra, America, Stoccolma o un appartamento a Napoli, poco importa, quello che conta è stare insieme.
La guardi e ti ricorda i tempi in cui si usciva con Pimpi, Martina, lo Spardone...si stava bene insieme!
La guardi e ti ricordi i weekend fuori, le gite a Sant'Angelo, le citofonate al vescovo perchè a noi la religione noncipiace ma il vescovo ci sta simpatico e lo vogliamo portare in giro con noi alle 4 di notte.
La guardi e ti ricordi tante di quelle cose che abbiamo passato insieme.

Capita che alcuni oggetti vengano meno. Ma quello che non andrà mai via sono quest'infinità di ricordi, loro no, loro sono tutti - colpetto sulla testa - qua dentro.
Non avremo una simpatica macchina bombata a ricordarceli, ma avremo l'un l'altro, sempre. E di serate spese a ciondolare brilli per la città dormiente, di notti passate a chiacchierare di argomenti incredibilmente profondi alternati ad altri sorprendentemente futili, di uscite con gli amici, di gite fuori porta, ce ne saranno mille altre. Lo prometto. Le citofonate al vescovo? Beh...finchè non lo staccano, ci saranno anche quelle!

Morale Della Fava: un oggetto può evocare tanti ricordi, ma questi ricordi, insieme a tutto il mondo di emozioni ad essi legate, sono tutti dentro di noi, e non ce li toglie nessuno.
C3
postato da: ToddAnderson alle ore 10:23 | Permalink | commenti (4)
categoria:ricordi, carlo